Storie

Le persone che fanno la Sportforma: Storie e Persone

Le associazioni sportive sono fatte di persone, non di strutture. È una banalità che smette di esserlo quando si comincia a raccontare le storie concrete: chi è arrivato alla Sportforma a sedici anni senza sapere nulla di boxe e oggi insegna ai ragazzi del quartiere; chi ha ripreso ad allenarsi a cinquant'anni dopo un infortunio e ha trovato qualcosa che non si aspettava; chi è venuto dall'altra parte del mondo e ha trovato nella palestra un primo punto fermo.

Addio a Nino Benvenuti

Il mondo del pugilato italiano perde oggi una delle sue figure più luminose e rappresentative. Nino Benvenuti non è stato soltanto un campione olimpico e mondiale, ma un autentico punto di riferimento per intere generazioni di atleti, tecnici, dirigenti e appassionati.

In memoria di Nino Benvenuti

Nino Benvenuti, Guido Carli e Franco Musso
Nino Benvenuti (a sinistra), Guido Carli (al centro), Franco Musso (a destra). L'immagine è stata scattata durante un evento pugilistico ufficiale, dove Benvenuti fu ospite d’onore e Carli master of ceremony.

Ho organizzato e partecipato, sia come promoter che come manager dei nostri atleti SPORTFORMA che iscrivevo nei campionati FPI, a numerosi raduni pugilistici in cui anche Nino Benvenuti era coinvolto, come ospite d'onore,...

Una particolare tradizione, le scarpe del fighter.

E' una pratica che capita raramente, che usano solo personaggi universalmente riconosciuti da tutto il mondo sportivo, collegiale, internazionale o olimpico. di livello molto alto e ha un significato "sacramentale".  

I rari  uomini che hanno dedicato la loro vita alla causa dello sport e in particolar modo i lottatori  della massima disciplina olimpica rispettano  una particolare tradizione che dice loro: "lascia tutto sul tappeto".   

Franco Columbu

E ' mancato alle 2 di questo pomeriggio,  all'età  di 78 anni  Franco  Columbu, stroncato da un'infarto mentre nuotava  a San Teodoro,   

Inutili sono state le manovre di rianimazione del personale del 118, sia a terra che a bordo dell'elicottero che lo ha trasportato  all'ospedale di Olbia, 

Regole del successo - Arnold Schwarzenegger

Regole del successo - Arnold Schwarzenegger

A 20 anni sono andato a Londra, ho vinto il titolo di "Mr. Universo" e sono diventato il più giovane vincitore di sempre. Questo perché avevo un obiettivo chiaro.

Se non hai una visione di dove vuoi andare, se non hai un obiettivo preciso, finirai alla deriva senza mai arrivare da nessuna parte.

La maggior parte delle persone non ama ciò che fa perché non sta lavorando per un sogno. Si accontentano di un lavoro qualsiasi solo perché serve per vivere. Ma quando lavori senza uno scopo, è solo fatica, non è passione.

Il 4 novembre si commemora, il "Genio della BOXE", New York, nella 14a strada Vive la Memoria

D'Amato e il giovane TysonCostantino "Cus" D'Amato è nato nel 1908 di una famiglia italiana in un quartiere del Bronx. Nel 1939, all'età di 22 anni apre una palestra  destinata a crescere giovani che sono divenute tra le più grandi leggende del pugilato del nostro tempo.      Conosciuto per la sua integrità e onestà senza compromessi, Cus rifiuta di fare combattere alcuni i suoi Pugili negli eventi della  IBC (il gruppo fu più tardi colpevole di cospirazione, estorsione e violazione delle leggi anti-trust nel 1960 e fu sciolto) . Nel   1970, rifiutò anche di allenare  Muhammad Ali  dicendo che era felice a Catskill  dove nel 1980, un giovane di nome Mike Tyson, che era in un riformatorio vicino, iniziò ad allenarsi alla sua palestra.   D'Amato Sviluppò un legame speciale con Tyson e l'adottò quando sua madre morì nel 1984.

Un articolo del 1985 della rivista People ha detto quanto segue sulla relazione di D'Amato con Tyson:

In poche parole, D'Amato era tornato superando con astuzia  i monopolisti della boxe degli anni '50,  da Floyd Patterson quale re di questo sport, fu l'uomo a cui si rivolse  Muhammad Ali per essere allenato, l'uomo che Norman Mailer chiamò studente del buddismo.  Il leggendario Cus D'Amato quando era tornato manovrava sul margine dei grandi tempi della boxe persino dopo un'assenza dai circuiti della boxe di quasi 20 anni.   All'età di  77anni, D'Amato annunciò di essere  intenzionato  entro due anni a fare del suo 19enne  di  Mike Tyson, il più giovane campione dei pesi massimi della storia.        E' l'inizio del mese di novembre abbiamo  ricevuto numerosi messaggi riferiti ad uno spirito che a noi nella SPORTFORMA  risulta familiare, la similitidudine  con Guido è forte, talvolta inquetante.   

Cosa è la Libertà?? La Storia di un atleta, che diviene maestro, che diventa manager.

L'uomo vuole la libertà, la libertà di un campione è scegliere, sfidare e realizzare ciò che agli occhi di tutti non si può fare,  quando un atleta  comincia a realizzare imprese difficilissime diventa un esempio per l'umanità.   Campione nel dizionario sportivo significa esempio, quando lo diventi non puoi più tornare indietro,  se è difficile trovare un campione  ancora più difficile è trovare un vero Maestro   in grado  di tramandare  questo spirito.  
 
Lo spirito  che  matura nell'atleta durante le manifestazioni sportive si mostra a moltitudini di persone,   è proprio qui  che  il Coach ha il dovere di prendersi cura come un padre  a vigilare sulla sicurezza sul  suo ragazzo che verrà tentato e messo alla prova. è qui che forse si potrà arrivare a scegliere quanto valga la pena  mettersi in gioco nel business e nell'industria  del mondo professionistico da qui il lavoro sarà quello del  Manager...